   
I fertilizzanti organici
Attualmente la normativa ammette la commercializzazione di 52 fertilizzanti organici, per ognuno dei quali sono previste specifiche caratteristiche quali le
modalità di preparazione, i componenti essenziali e i titoli minimi in elementi nutritivi e sostanze utili. Tali fertilizzanti organici sono suddivisi in:
· concimi organici;
· concimi organo-minerali;
· ammendanti organici naturali.
La differenza sostanziale tra i concimi (organici ed organominerali) e gli ammendanti è data dal contenuto in azoto, che nei concimi non può
mai essere inferiore al 3%.
Di conseguenza tra i concimi sono inclusi prevalentemente prodotti di origine animale, quali il guano, il sangue o i cascami di lana, o di origine mista, ma con prevalenza di componenti animali,
quali la pollina e il letame essiccato. Al contrario gli ammendanti organici sono tutti di origine vegetale, o al massimo possono contenere anche residui animali.
Si ribadisce che per i fertilizzanti organici (concimi e ammendanti) non esiste ancora una normativa comunitaria, da anni in elaborazione, e di conseguenza la regolamentazione è
affidata alle norme dei diversi Stati, ovviamente non uniformi tra loro.
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